The Blog of Gianluca Piemonte

Revenue & Software per hotel di successo

Elasticità della domanda per tipologia di camera

L'elasticità della domanda delle camere

Torniamo sul discorso elasticità della domanda perché in teoria è tutto facile ma nella pratica molto meno.

Non tutte le camere reagiscono allo stesso modo a un cambio di prezzo. Una Standard può essere molto sensibile (basta un +5% e crollano le vendite), mentre una Suite può avere clienti meno “price sensitive” e più attenti al valore percepito.

1 – Perché è importante

a – Ti permette di capire dove puoi alzare i prezzi senza impattare troppo le vendite.

b – Ti aiuta a individuare le tipologie su cui serve essere più competitivi.

c – Ti guida nel differenziare le strategie tariffarie per massimizzare il RevPAR.

2 – Come calcolarla

Riprendiamo la formula dell’elasticità della domanda:

Ep = (Variazione % quantità domandata) / (Variazione % prezzo)

a – Variazione % quantità domandata = [(Quantità finale – Quantità iniziale) / Quantità iniziale] × 100

b – Variazione % prezzo = [(Prezzo finale – Prezzo iniziale) / Prezzo iniziale] × 100

Ep > 1 → Domanda elastica (molto sensibile al prezzo)

Ep < 1 → Domanda rigida (poco sensibile al prezzo)

3 – Problema pratico negli hotel

a – Se confronti due settimane consecutive, il dato è falsato dalla distanza dalla data di arrivo (booking window).

b – La domanda tende ad aumentare naturalmente man mano che la data si avvicina, indipendentemente dal prezzo.

c – Per una misura attendibile serve confrontare periodi simili con stessa distanza dalla data di soggiorno.

4 – Un possibile metodo operativo

a – Prendi dati storici dello stesso giorno della settimana, stesso lead time, stesso periodo dell’anno.

b – Segmenta per tipologia di camera.

c – Calcola Ep usando il venduto e i prezzi medi di quei cluster omogenei.

👉 E tu? Hai mai provato a calcolare l’elasticità della domanda delle tue camere nei vari periodi per capire come cambia?