C’era una volta l’assistenza clienti.
Chiami, spieghi il problema, una persona vera ti ascolta e – incredibile! – ti aiuta.
Benvenuto nell’era del ticket.
1- Apri il ticket
2- Ricevi la risposta automatica con il codice identificativo
3- Aspetti
4- Riscrivi perché non rispondono
5- Ti rispondono con una domanda che mostra che non hanno letto il ticket
6- Ricominci da capo
Nel frattempo:
– il software costa sempre di più
– la pazienza sempre meno
– il problema è ancora lì
Ma com’è possibile tutto questo?
1- Le aziende crescono, ma il supporto non scala
2- Le FAQ diventano la risposta universale (“ha guardato il manuale?”)
3- La priorità non è risolvere: è chiudere il ticket
4- L’assistenza diretta diventa un optional, o peggio: un upgrade a pagamento
Il risultato?
Il receptionist perde 30 minuti per stampare una ricevuta
Il direttore si arrabbia
L’albergatore si sente abbandonato
E nessuno osa toccare più un’impostazione per paura di non poter tornare indietro
Il paradosso?
Paghi di più per avere meno supporto.
E se osi chiedere una chiamata… ti mandano un link a un articolo scritto nel 2017.
E tu?
Hai mai perso ore (e la pazienza) con un ticket senza risposta?
Ti manca la vecchia assistenza “fatta al telefono con una persona vera”?
Parliamone nei commenti ![]()
(Post volutamente ironico, ma mica tanto. È ora di rimettere l’assistenza al centro.)

