Oggi andiamo sul soft, così qualcuno avrà la possibilità di dire che scrivo banalità. Sono un generoso 🙂
Per ogni albergatore, il Wi-Fi non è solo un servizio, è un campo minato. Un’entità quasi magica che, a seconda della situazione, può essere la migliore amica del cliente o il peggiore incubo del front office.
C’è sempre quell’ospite convinto di essere un hacker. Ti chiama e ti dice con tono di superiorità: “Il Wi-Fi non va! Credo che ci sia un problema con il DNS del vostro router principale”. Tu, con un sorriso trattenuto, gli chiedi se per caso ha provato a disattivare e riattivare il Wi-Fi del suo cellulare. Lui, dopo un’esitazione che ti sembra un’eternità, risponde: “Ah… in effetti… era quello!”. E tu, in cuor tuo, vorresti aggiungere: “E il DNS è il problema meno grave della giornata”.
La Danza delle Password ![]()
L’ospite ti chiede la password del Wi-Fi. Tu gliela detti: “HotelTrepuntoZero”. Lui ti guarda con uno sguardo perso e ti chiede: “Punto o spazio? E lo zero è un ‘o’ o un numero?”. Ti tocca fare lo spelling di ogni singola lettera come se stessi leggendo un’antica pergamena: H… come hotel, O… come ospitalità, T… come tavola rotonda…
Per evitare questo abbiamo un sistema che utilizza metodi alternativi.
Il Segnale “Fantasma” ![]()
Ti chiama l’ospite e ti dice disperato che il segnale del Wi-Fi in camera è debolissimo. Gli chiedi se si trova nel bagno o dietro un muro di cemento armato. Lui, con voce flebile, ti risponde: “In realtà sono in auto, ma non c’è segnale!”. E tu pensi che il suo gestore proprio per queste situazioni gli fornisce la connessione dati.
Il Wi-Fi in un hotel è un po’ come la vita: non è mai perfetto, richiede pazienza, e a volte, la soluzione più semplice è quella che funziona meglio.
A te è capitato di avere problemi di Wi-Fi “misteriosi” con i tuoi ospiti?

