NO. NON VA BENE. MAI.
Eppure succede tutti i giorni.
Sul gestionale, sul CRS, sul channel, sul booking engine:
si imposta una differenza fissa tra doppia e tripla.
Tipo:
Tripla = doppia +30€
Oppure:
+20% sulla doppia
Ma ci hai mai pensato?
15 agosto – Doppia a 300€
Tripla a 330€ (10% in più)
Ok, può starci…insomma, mica tanto….
2 luglio – Doppia a 80€
Tripla a 110€ (37% in più)
Beh…va un po’ meglio
5 giugno – Doppia a 40€
Tripla a 70€ (75% in più)
Mhhh…mi sa che qualcosina non torna
Il punto è:
aldilà dei numeri messi in maniera semi-casuale, il concetto è che
l’incremento da doppia a tripla non può essere statico.
Non può essere né un valore fisso, né una percentuale fissa.
Deve dipendere dalla domanda per quella tipologia di camera.
Il Revenue è anche questo.
La logica va ribaltata:
1 – A quanto riesci a vendere una tripla in quel periodo?
2 – A quanto riesci a vendere una doppia nello stesso periodo?
3 – Da lì calcoli la differenza ideale tra le due tipologie.
L’approccio “tripla = doppia + tot” è sbagliato
L’approccio corretto è: “tripla = tariffa propria, derivata se serve ma sempre verificata”
E no, non ti sto dicendo di creare 12 piani tariffari diversi solo per le triple. Ti sto dicendo che usare una differenza statica tra due prodotti diversi, in stagioni diverse, con segmenti diversi… è una scorciatoia comoda ma sbagliata.
E tu?
Hai ancora quel +30€ fisso tra doppia e tripla ovunque?

