The Blog of Gianluca Piemonte

Revenue & Software per hotel di successo

Le regole delle OTA applicate “a caso” (o almeno così sembra)

Sfruttare le promo delle OTA

Hai mai provato a impostare un min stay di 3 notti su Booking com? Ti senti potente, strategico, quasi un revenue manager professionista.

Poi apri la pagina della tua struttura… e puff: sparita.

Sì, perché appena metti una restrizione un po’ più forte, la visibilità precipita.

Non importa se hai ancora camere libere, se la scelta è sensata, se è luglio o novembre: sei finito nella Siberia dell’algoritmo.

🥲 “Eh, ma devi dare visibilità alla struttura…”

Curiosamente, però, se attivi una promo -20%, tutto magicamente ricompare.

Il min stay? Può restare.

Il prezzo stracciato? Pure.

La visibilità? Di nuovo in prima fila.

🤔 E quindi l’albergatore cosa fa?

Per non svendere, alza i prezzi di listino e poi li abbassa con lo sconto.

Lo sconto serve ad attivare la promo, che serve ad aumentare la visibilità.

Quindi, per intenderci:

1 – Alzi i prezzi del +24%

2 – Applichi una bella Genius o l’equivalente con sconto 10% e una bella promo Mobile con un ulteriore -10%

3 – Torni esattamente al prezzo iniziale, ma con la bandierina rossa “SUPER FANTASTICA OCCASIONE!” accanto.

😬 Ma questa cosa funziona?

💣 No se le promozioni vengono applicate senza alcun criterio.

Esempio pratico: Booking ti dice di attivare Genius su una camera e la promo Mobile.

Cosa succede?

– Un cliente da desktop che cerca una tipologia senza sconto Genius, vedrà un prezzo gonfiato del 24%. Risultato? Sei fuori mercato.

– Un cliente da mobile magari trova la camera con lo sconto, ma non ha lo sconto Genius. Sei comunque fuori mercato.

📉 Così facendo, non stai vendendo meglio, stai solo incasinando la percezione del tuo pricing.

🧠 Allora cosa fare?

Nessuna crociata, ma qualche riflessione:

1 – Vuoi fare una promo? Bene. Ma che sia ragionata.

2 – Vuoi mettere un min stay? Fallo, ma valuta canale per canale, periodo per periodo.

3 – Hai paura di sparire dalle OTA? Ok, ma non risolverai con l’ennesima promo-fuffa.

4 – Hai alzato i prezzi per poter “fare lo sconto”? Ricorda che il cliente non è scemo. E i comparatori nemmeno.

🎯 L’obiettivo non è barare con l’algoritmo.

L’obiettivo è vendere meglio, con margini migliori, a clienti più in target.

E se per farlo ogni tanto devi anche rinunciare a un po’ di visibilità, forse è un buon compromesso.

💬 E tu? Hai mai giocato alla guerra dei finti sconti?

Hai trovato un modo per ottenere visibilità senza svenderti?