The Blog of Gianluca Piemonte

Revenue & Software per hotel di successo

La miniera d’oro che nessuno scava: i dati delle ricerche non convertite

Le ricerche non convertite possono aumentare i ricavi

Quando si parla di revenue management, tutti guardano le prenotazioni confermate.

Quello che invece quasi nessuno guarda è l’enorme bacino di potenziali clienti che ti hanno cercato, hanno visto i prezzi… e se ne sono andati.

E qui il problema è duplice:

1 – Non sai chi se n’è andato.

2 – Non sai perché se n’è andato.

Eppure, i dati ci sono. Il tuo booking engine registra ogni ricerca: data di arrivo, numero di notti, tipologia di camera, tariffa mostrata. Spesso registra anche se la ricerca è stata ripetuta (segno che il cliente ti sta “tenendo d’occhio”).

Come sfruttare questi dati?

1 – Identifica i picchi di ricerche senza conversione → Potrebbe esserci un problema di prezzo, restrizione o disponibilità.

2 – Segmenta per data di soggiorno → Se su certe date hai tanta ricerca e zero prenotazioni, forse il prezzo è fuori mercato o i min stay sono troppo alti.

3 – Analizza la concorrenza in tempo reale → Magari sei semplicemente “fuori” di 5€ rispetto ai tuoi competitor diretti.

4 – Crea campagne mirate di recupero → Se il BE o il CRM te lo permette, invia un’offerta personalizzata a chi ha fatto la ricerca ma non ha prenotato.

5 – Misura l’effetto delle modifiche → Cambi una restrizione? Abbassi il prezzo? Guarda se il tasso di conversione sulle ricerche aumenta.

📌 In sintesi:

Ogni ricerca non convertita è un “quasi cliente”.

Analizzarla è come fare revenue su un tesoro nascosto che la maggior parte degli hotel lascia marcire nei log del booking engine.

👉 E tu?

Il tuo BE ti dà i dati di ricerca non convertita?

Li guardi? Li analizzi? O li lasci lì come se non esistessero?