Tutti parlano di compset.
Il “comp set giusto” da monitorare, il “comp set corretto” per capire le tue performance, il “comp set” come se fosse l’oracolo di Delfi.
Ma c’è un problema: il compset che pensi di avere non è mai quello reale.
Tu guardi i soliti 4 hotel nella tua zona, quelli che somigliano al tuo.
Confronti ADR, occupazione e tariffe online.
Magari ti senti anche furbo perché hai individuato il “vero competitor”.
Il guaio è che la concorrenza non è mai quella che pensi.
Se sei un 4 stelle e davanti a te aprono un B&B super figo con colazione gourmet e Instagram pieno di foto da urlo, quello ti ruba clienti, anche se costa la metà.
Se sei in centro città e arriva un residence che vende appartamenti per business traveler con politiche flessibili, indovina chi si prende le tue prenotazioni corporate?
Se sei al mare e un campeggio di lusso inizia a vendere bungalow con aria condizionata e piscina privata, ti portano via famiglie intere.
Eppure tu sei lì, convinto che i tuoi competitor siano “gli altri hotel a 500 metri dal tuo”.
Il vero compset è fluido, invisibile e cambia ogni giorno.
Oggi il tuo cliente ti confronta con l’hotel a fianco, domani con un appartamento su Airbnb, dopodomani con una promo su Booking che appare nella sua app.
Il paradosso è proprio questo:
Ti ossessioni a guardare i soliti noti, mentre perdi di vista chi davvero ti porta via fatturato.
La soluzione?
Smetti di ragionare “per categoria”.
Inizia a ragionare per cliente: chiediti con chi ti confronta davvero prima di prenotare.
Non è il mercato che decide chi è il tuo competitor. È il cliente.
E spesso… il tuo compset reale non lo vedi nemmeno arrivare.

