The Blog of Gianluca Piemonte

Revenue & Software per hotel di successo

TREVPAR: l’indice che tutti dovrebbero guardare, ma pochi capiscono (o vogliono capire)

TRevPar la KPI da tenere d'occhio

Tutti parlano di RevPAR.

Camere vendute, camere libere, ADR, occupazione… le solite metriche.

Peccato che la verità sia questa:

Puoi avere un RevPAR da urlo e intanto lasciare soldi sul tavolo.

Come? Semplice: se pensi solo alle camere, ti dimentichi tutto il resto.

📊 E qui entra in gioco il TREVPAR

(Total Revenue Per Available Room)

La formula è semplice:

Tutti i ricavi diviso tutte le camere disponibili.

Non solo “quanto incassi con le camere”, ma quanto incassi in totale grazie a quelle camere occupate.

🎯 Facciamo un esempio?

Hotel A: RevPAR 100€, TREVPAR 110€.

Hotel B: RevPAR 100€, TREVPAR 180€.

Indovina chi sta sfruttando meglio ogni camera?

Spoiler: non è l’Hotel A.

🔍 Perché è importante?

– Ti obbliga a guardare anche i ricavi ancillari: colazione, bar, ristorante, spa, parcheggio, late check-out…

– Ti fa capire se le camere sono davvero “produttive” o sono occupate da clienti che non comprano nulla.

– Ti costringe a ragionare in ottica cross-selling e up-selling, non solo riempire letti a prezzi bassi.

⚠️ Dove sta la fregatura?

Il TREVPAR è bello solo se i dati sono giusti.

Se sul gestionale hai tutto mescolato — camere, pasti, extra — senza centri di ricavo separati…

Auguri. Ti illudi di “misurare” ma non stai vedendo niente.

E no, non puoi farlo “a spanne”.

Serve configurare bene il PMS, far parlare i sistemi tra loro, tracciare bene gli extra.

📈 Quindi?

✅ RevPAR: bene.

✅ TREVPAR: meglio.

✅ TREVPAR reale, basato su dati puliti: la differenza tra chi riempie letti e chi riempie il conto corrente.

😄 (Post volutamente tecnico ma anche un po’ provocatorio.)

👉 E tu? Guardi davvero il TREVPAR o ti accontenti di sapere quante camere hai venduto?