The Blog of Gianluca Piemonte

Revenue & Software per hotel di successo

Connessioni l’arma segreta delle software house

API: da opportunità a incubo

Ieri stavo dialogando con l’amico Marco Baroni CEO di TITANKA! Web Company Spa, si parlava del più e del meno e a un certo punto è venuta fuori la parola magica “connessione”. Da qui la scelta del titolo di oggi.

Grazie Marco per avermi dato l’ispirazione.

Nel mondo dei software per hotel, tutti parlano di AI, automazioni e dashboard fighe. Ma c’è un dettaglio tecnico, nascosto dietro le quinte, che fa davvero la differenza: le connessioni.

E qui iniziano i giochi.

Perché se sei una software house già affermata, hai il tuo bel network di integrazioni: PMS, channel manager, RMS, CRM, metasearch, OTA, insomma, sei a posto o quasi.

Ma se sei una nuova realtà, il vero incubo non è scrivere codice o sviluppare un algoritmo decente. È farti concedere le connessioni dai tuoi competitor.

E qui la cosa si fa dura e alla richiesta di connessione di solito arrivano le seguenti risposte:

👉 “Abbiamo la roadmap piena.”

👉 “Non vediamo abbastanza valore reciproco.”

👉 “Eh, ma le priorità sono altre.”

Potrebbe anche essere vero ma potrebbe anche voler dire:

non ti do l’accesso perché potresti essere una minaccia o perché non ho tempo da perdere per fare i test sulla connessione se non ci vedo un importante ritorno economico.

E intanto l’hotel si ritrova con un software magari innovativo ma inutilizzabile perché non può dialogare con il resto dell’ecosistema.

La verità è che le connessioni non sono solo un requisito tecnico, ma possono anche essere usati come un’arma.

Un’arma che ti permette di controllare il mercato senza parlare di qualità o di servizio, ma solo di “API aperte” o “API chiuse”.

E la cosa divertente (si fa per dire) è che il cliente finale, l’hotel, spesso non ne ha la minima idea di cosa sta accadendo dietro le quinte.

Crede che sia un problema del fornitore nuovo che “non si integra”, quando in realtà dietro c’è una guerra silenziosa fatta di dinieghi e di API concesse col contagocce.

In un mondo che si riempie la bocca di “open connectivity” e “hospitality tech ecosystem”, la realtà è molto più semplice:

✅ Le connessioni si usano come leva commerciale.

✅ Chi le controlla ha il potere.

✅ Chi non le concede decide chi sopravvive e chi no.

Oggi più che mai le connessioni non sono solo API ma potrebbero essere usate come catene. E qualcuno ha la chiave in tasca.

Al momento grossi problemi non ce ne sono, anzi, ci sono software house serissime che sono sempre disponibili ad aprirsi verso gli altri software, però stiamo attenti, lo scenario descritto non è poi così fantascientifico.